mercoledì 22 giugno 2016

Europeo Libero - Puntata 3 - Troppo brutti per essere veri


Storicamente, l'Italia del pallone non è mai andata troppo d'accordo con le amichevoli. Si pensava, si sperava che il "martello" Conte potesse riuscire ad invertire questa rotta, a tirare fuori il massimo dalla sua truppa anche in gare all'apparenza prive di obiettivi stimolanti. E invece no, le amichevoli continuano a rimanere indigeste per la nostra nazionale.
Sì, perchè quella di stasera contro l'Irlanda, per gli azzurri, non era altro che un'amichevole. Passaggio del turno già in tasca con un turno d'anticipo, primo posto assicurato e destino già delineato, con la sfida ai campioni in carica della Spagna dietro l'angolo, sfida che forse, c'è da sperarlo, ha distolto l'attenzione degli azzurri dal match con i grintosi ragazzi di O'Neill che c'era da giocare sul malconcio prato di Lille.

E così i ragazzi di Conte, su quel prato, non ci sono letteralmente scesi: un'Italia troppo brutta per essere vera ha accompagnato gli irlandesi agli ottavi di finale subendone l'iniziativa per 90 minuti su 90. Un'Italia molle, priva di mordente e idee, un'Italia che ha mostrato errori tecnici banali e una difficoltà imbarazzante in fase di costruzione. "Nel calcio le motivazioni fanno la differenza". C'è da sperare che questa massima corrisponda a verità, che solamente le motivazioni, questa sera, abbiamo segnato la differenza tra l'Italia timorosa e arrendevole e l'Irlanda feroce, famelica, che ha strappato la qualificazione agli ottavi grazie alla rete di Brady nel finale.

Già in precedenza i ragazzi di O'Neill avevano a più riprese sfiorato il vantaggio contro un'Italia Immobile. Immobile inteso come aggettivo, preoccupante la staticità degli azzurri. Immobile inteso come attaccante, protagonista dell'unico tiro verso la porta di Randolph nel primo tempo. Solo alcune parate di Sirigu e gli oggettivi limiti tecnici avevano rinviato il vantaggio irlandese. Nell'Italia rivoluzionata rispetto alle prime due uscite molti giocatori scendevano in campo con un obiettivo non da poco: mettere in difficoltà mister Conte, chiamato da stasera in poi a scegliere l'undici anti-Spagna. Missione miseramente fallita per tutti, tranne uno: solo Insigne, nello scampolo di gara concessogli dal Ct, ha convinto, colpendo anche un palo in una delle rare sortite offensive azzurre.

L'Italia che aveva fatto bene con il Belgio e che aveva mostrato netti passi indietro con la Svezia stasera ha evidenziato un'ulteriore involuzione: c'è da sperare, appunto, che si sia trattato esclusivamente di un problema di motivazioni, a mille per gli irlandesi, rasenti lo zero per noi.

Se così non fosse, ci sarà da preoccuparsi contro le Furie Rosse: perchè come ha detto Caressa in chiusura di cronaca, lunedì l'Irlanda saremo noi. E quest'Italia troppo brutta per essere vera non potrà in alcun modo bastare.

LE PAGELLE DI "LIBERO PALLONE"

Sirigu 5.5
Barzagli 6.5
Bonucci 5
Ogbonna 5
Bernardeschi 5
Sturaro 4.5
Thiago Motta 5
Florenzi 5.5
De Sciglio 5.5
Zaza 5
Immobile 5

Darmian 5
Insigne 6.5
El Shaarawy sv

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