lunedì 27 giugno 2016

Europeo Libero - Puntata 4 - Di nuovo sull'ottovolante


L'esordio con il Belgio aveva esaltato (forse troppo) i tifosi azzurri. La risicata vittoria sulla Svezia e la grigia sconfitta contro l'Irlanda, poi, li aveva riportati sulla terra. Oggi chi tifa Italia è nuovamente al settimo cielo. Perchè oggi l'Italia ha battuto la Spagna, oggi l'Italia ha sovvertito i pronostici. Oggi l'Italia è ai quarti di finale dell'Europeo. E allora tutti sopra, tutti sull'ottovolante azzurro guidato da mister Conte.
"L'Italia viene sempre fuori nelle difficoltà"
"L'Italia si esalta in partite come questa"
"Quando i pronostici ci danno per spacciati, riusciamo sempre a sorprendere tutti"

Refrain e luoghi comuni che ci siamo ripetuti nella lunga attesa di questo Italia-Spagna, quasi per trovare conforto nel cammino che ci portava ad una missione che in tanti ritenevano impossibile. L'Italia tremebonda vista con l'Irlanda preoccupava, la Spagna campione in carica spaventava, serviva qualcosa a cui aggrapparsi per credere in un miracolo sportivo. La partita di Saint Denis ha detto che quelli non erano solamente luoghi comuni, non erano solamente frasi fatte con cui cercavamo di autoconvincerci di avere chances contro Iniesta e compagni: si trattava semplicemente della verità.

Ma non chiamatelo miracolo. No, perchè l'Italia strappa il pass per i quarti di finale con pieno merito, andando oltre al classico e tanto amato catenaccio che in tanti si aspettavano: l'Italia vince producendo palle gol in serie, aggredendo gli iberici per oltre un'ora, prima della comprensibile e quasi inevitabile sofferenza finale. Già, perchè se giochi contro Fabregas, Iniesta e Silva qualcosa lo devi concedere, e se poi tra i pali hai il miglior portiere della storia del calcio che al minuto 89 sfodera un intervento fantascientifico, bè, puoi anche permetterti qualche sbavatura.

Dopo le due opache prove offerte contro Svezia e Irlanda, l'ottavo di finale parigino ci restituisce un'Italia rabbiosa, compatta, organizzata (nessuno, in questo Europeo, ha finora mostrato la nostra solidità difensiva): un'Italia che eguaglia e supera la prestazione sfoderata al debutto contro il Belgio, un'Italia che con un po' di cinismo in più avrebbe potuto chiudere la partita ben prima del 91'.

Il 2-0 firmato Chiellini-Pellè non cambia i valori dei singoli giocatori: Iniesta rimane di un altro pianeta rispetto a Parolo, così come Giaccherini non è Fabregas. Ma il discorso vale anche se ribaltato: si affrontavano oggi quattro tra i migliori centrali difensivi al mondo, e i nostri Bonucci e Barzagli hanno vinto la sfida a distanza con Ramos e Pique. Superfluo sottolineare poi come questa sia la vittoria di Conte: l'impronta del tecnico pugliese c'è e si vede, l'Italia ha sempre le idee chiare, idee con le quali riesce molto spesso a colmare le lacune tecniche dei singoli giocatori, soprattutto nella tre quarti di campo avversaria, dove anche oggi, comunque, è spesso mancata precisione. La vittoria odierna non cambia la nostra dimensione: siamo un gradino sotto alle big, forse due, ma a livello tattico, quando c'è la giusta concentrazione, siamo perfetti.

Menzione a parte per l'alieno che risponde al nome di Gigi Buffon. La parata su Pique all'89' è da Hall of Fame.

Ora la Germania. Sarà di nuovo Mission Impossible, sarà durissima, ma del resto lo era anche oggi. E poi si sa, "l'Italia si esalta in partite come questa".

LE PAGELLE DI "LIBERO PALLONE"

BUFFON 8
BARZAGLI 7
BONUCCI 7
CHIELLINI 7.5
FLORENZI 6.5
PAROLO 6
DE ROSSI 6.5
GIACCHERINI 6
DE SCIGLIO 6.5
PELLE' 6.5
EDER 6.5

THIAGO MOTTA 5
INSIGNE 6
DARMIAN 6

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