domenica 12 giugno 2016

L'erba del vicino


Ci hanno raccontato che certe cose accadono solo in Italia. Ci hanno raccontato che siamo brutti e cattivi. Ci hanno schedati, uno ad uno, per farci entrare negli stadi. Ci hanno raccontato che oltre le Alpi certe cose non esistono, certe problematiche sono state brillantemente risolte. Fuori dall'Italia tutto è bello, tutto funziona alla perfezione.

Poi, però, in Francia, iniziano gli Europei.

Iniziano gli Europei, e Marsiglia diventa un campo di battaglia: scontri tra tifosi per le vie del centro, scontri nei locali, scontri in metropolitana, la città è messa sottosopra. Al Porto Vecchio va in scena una vera e propria guerriglia che coinvolge 500 tifosi. Ubriachi, violenti, fuori controllo. Russi, francesi, hooligans inglesi. Interviene la Polizia, il lancio di lacrimogeni placa il caos e disperde la folla, ma il bilancio è drammatico: decine e decine i feriti, con un tifoso britannico che lotta tra la vita e la morte in seguito agli scontri.



Iniziano gli Europei, e durante Inghilterra-Russia, allo stadio Velodrome, dal settore occupato dai tifosi russi parte un razzo diretto verso la tribuna, dove sono sistemati i supporter inglesi. Prima del match la guerriglia aveva infiammato il Prado, il quartiere attiguo allo stadio marsigliese. Al termine dell'incontro, subito dopo il gol di Berezuckij, scoppia ancora il caos, con i tifosi russi che scavalcano le barriere e aggrediscono i britannici.

Iniziano gli Europei, e a Lione, in un bar del centro, scoppia una rissa tra tifosi inglesi e francesi: ingenti danni al locale, quattro arresti.

Iniziano gli Europei, e anche Nizza finisce a ferro e fuoco, devastata dagli scontri tra gli ultras locali, i tifosi polacchi e quelli dell'Irlanda del Nord. Risse, lanci di oggetti, atti di vandalismo, il tutto placato a fatica dall'intervento della Polizia.

E allora non raccontatecela più, quella favoletta. Quella favoletta che vuol farci credere che certe cose accadono solamente in Italia. Non raccontatecelo più, che all'estero si è riusciti a risolvere il problema della violenza che avvelena il calcio. Non raccontateci più che in Inghilterra sono riusciti ad estirpare questo male dal pianeta pallone. Raccontateci piuttosto che lo hanno portato fuori dagli stadi, questo male, il che è ben diverso dall'averlo eliminato definitivamente. Non raccontateci più che noi italiani siamo brutti e cattivi, che siamo gli unici al mondo che ancora arrivano a menare le mani per una partita di pallone. Ditelo che gli ignoranti, i barbari, i delinquenti ci sono ancora, anche quando quel pallone rotola al di là delle Alpi.

Smettete di dirci che l'erba del vicino è sempre più verde.
Smettetela, almeno finchè fatti come quelli di Marsiglia, di Nizza e di Lione non cesseranno di esistere.

[A.D.] http://liberopallone.blogspot.it/ - Riproduzione Riservata

foto nell'ordine www.makemefeed.com, www.ricercalo.it